Cambio
Cambiare servizio di contabilizzazione: termini di disdetta, apparecchi e consegna dei dati — passo dopo passo
26 settembre 2026Redazione MEVIOTempo di lettura 9 minuti
L’essenziale in breve
- Un cambio fallisce raramente per il prezzo, ma piuttosto per i termini: spesso il contratto di rendicontazione e quello di noleggio degli apparecchi hanno durate diverse.
- Chi inizia circa dodici mesi prima della data desiderata cambia senza fretta.
- Gli apparecchi interoperabili di proprietà del condominio possono di solito continuare a essere utilizzati.
- Decisiva per una rendicontazione senza interruzioni è la consegna dei dati alla data di riferimento.
- I costi correnti del servizio di contabilizzazione restano ripartibili.
Da quando i nuovi apparecchi devono avere interfacce aperte, la scelta del servizio di contabilizzazione non è più una decisione per sempre. Eppure molti condomini restano con il proprio fornitore, non per convinzione, ma perché il cambio sembra complicato. Questo articolo mostra come si svolge nella pratica e dove si trovano gli ostacoli tipici.
Passo 1: capire i contratti
Si comincia dando un’occhiata ai documenti. In molti immobili non c’è un solo contratto, ma due: il contratto di servizio per lettura e rendicontazione e, se gli apparecchi sono a noleggio, un contratto di noleggio degli apparecchi. Ciascuno ha una propria durata e propri termini di disdetta.
Il contratto di rendicontazione scade alla fine del 2026, il contratto di noleggio degli apparecchi dura fino al 2031.
Se scade solo il contratto di rendicontazione, gli apparecchi a noleggio restano al precedente fornitore. Il nuovo servizio di contabilizzazione può leggerli anch’esso, purché siano interoperabili, fino alla fine del noleggio; dopodiché gli apparecchi vengono rilevati o sostituiti.
Le durate abituali vanno da uno a cinque anni per i contratti di rendicontazione e spesso sono di dieci anni per il noleggio degli apparecchi. Il termine di disdetta è di solito da tre a dodici mesi prima della scadenza; chi lo lascia passare spesso rinnova automaticamente il contratto.
Passo 2: chiarire la questione degli apparecchi
La domanda più importante per il cambio è a chi appartengono gli apparecchi. Se il condominio li ha acquistati e sono a lettura remota e interoperabili, il nuovo servizio di contabilizzazione di norma può semplicemente continuare a leggerli. Se sono a noleggio, restano di proprietà del precedente fornitore.
Base giuridica · § 5 Abs. 2 HeizkostenV
I dispositivi di rilevazione dei consumi di nuova installazione devono essere a lettura remota e, da dicembre 2022, interoperabili, cioè progettati in modo che anche un altro fornitore possa leggerne i dati.
Le sostituzioni già in programma andrebbero considerate insieme: se il noleggio degli apparecchi scade o se scadono i termini di taratura, la sostituzione degli apparecchi si può combinare con il cambio di fornitore. Viceversa: chi poco prima del cambio fa ancora installare apparecchi dal vecchio fornitore spesso si vincola per altri dieci anni.
Passo 3: confrontare i preventivi e deliberare
I preventivi sono confrontabili solo se indicano separatamente le stesse voci: noleggio o acquisto degli apparecchi, lettura, rendicontazione, informazione sui consumi ed eventualmente cambi di occupante. Nel condominio (Wohnungseigentümergemeinschaft) sono i proprietari a decidere il cambio con una delibera; l’amministratore di condominio prepara la decisione.
Passo 4: dare disdetta nei termini
La disdetta si invia per iscritto o in forma testuale, a seconda del contratto, e in modo che il ricevimento sia dimostrabile. Se entrambi i contratti devono cessare, vanno disdetti separatamente. Molti servizi di contabilizzazione, compresi noi, supportano l’amministratore in questa fase.
- 12 mesi primaFare il puntoVerificare contratti, durate, termini di disdetta e apparecchi.
- 9–6 mesi primaPreventivi e deliberaRaccogliere preventivi comparabili, deliberare il cambio in assemblea.
- nei terminiDare disdettaDisdire in forma testuale il contratto di servizio ed eventualmente quello di noleggio.
- Data di riferimentoPassaggio di consegneRegistrare le letture alla data di riferimento, consegnare i dati, sostituire gli apparecchi se necessario.
- in seguitoPrimo rendicontoIl nuovo servizio di contabilizzazione rendiconta senza interruzioni dalla data di riferimento.
Passo 5: consegnare i dati
Perché il primo rendiconto del nuovo fornitore prosegua senza soluzione di continuità, gli servono i dati anagrafici dell’immobile e le letture alla data di riferimento. Senza queste letture non si potrebbe separare correttamente il consumo tra vecchio e nuovo fornitore.
- Elenco degli utenti con appartamenti e superfici
- Numeri degli apparecchi e dei contatori per locale
- Letture alla data del cambio
- Fattori di valutazione dei radiatori
- Criterio di ripartizione per riscaldamento e acqua calda
- Valori dell’anno precedente per i confronti e per le IDA (informazioni nel rendiconto)
- Scadenze di taratura e date di sostituzione
- Cambi di occupante in sospeso e unità sfitte
Un obbligo di legge di consegnare tutti i dati non è previsto espressamente; esso deriva soprattutto dal contratto. Nel nuovo contratto conviene quindi stabilire fin dall’inizio la consegna dei dati in un formato aperto.
Il momento giusto
La soluzione più semplice è cambiare alla fine di un periodo di rendicontazione, quindi nella maggior parte degli edifici al passaggio d’anno. Il precedente fornitore rendiconta per intero l’ultimo anno, il nuovo parte da una data di riferimento chiara. Un cambio a metà anno è possibile, ma richiede una lettura intermedia e una ripartizione dei costi tra i due periodi.
Base giuridica · § 6 Abs. 4 HeizkostenV
In linea di principio il criterio di ripartizione resta invariato con il cambio. Può essere modificato solo nei casi previsti e solo all’inizio di un periodo di rendicontazione.
Quanto costa il cambio
I costi correnti per noleggio degli apparecchi, lettura, rendicontazione e informazione sui consumi restano spese di gestione e vengono ripartiti come finora. Se il condominio acquista nuovi apparecchi, i costi di acquisto non sono spese di gestione: vengono finanziati con il fondo di manutenzione o con un contributo straordinario.
Checklist
- Durate e termini di disdetta di entrambi i contratti annotati?
- Apparecchi: acquistati o a noleggio, a lettura remota, interoperabili, scadenze di taratura?
- Almeno due preventivi con voci indicate separatamente?
- Delibera dell’assemblea condominiale approvata?
- Disdetta inviata nei termini e in modo dimostrabile?
- Data di riferimento fissata e consegna dei dati concordata?
- Residenti informati sugli appuntamenti per un’eventuale sostituzione degli apparecchi?
Perché l’adeguamento entro la fine del 2026 solleva la questione del fornitore lo spiega l’articolo Obbligo dei contatori via radio 2027.
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Questo articolo ha scopo di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale nel singolo caso, in particolare non sostituisce la verifica dei contratti concreti. Aggiornato a: settembre 2026.
Domande frequenti
Cambiare servizio di contabilizzazione — risposte brevi
Un condominio (WEG) può cambiare servizio di contabilizzazione in qualsiasi momento?
Sì, non appena i contratti esistenti scadono o possono essere disdetti. Determinanti sono la durata e i termini di disdetta del contratto di servizio e, se gli apparecchi sono a noleggio, del contratto di noleggio degli apparecchi. I due contratti possono avere durate diverse.
Con quanto anticipo bisogna dare disdetta?
Lo stabilisce il rispettivo contratto. Sono comuni termini di disdetta da tre a dodici mesi prima della scadenza; se il termine non viene rispettato, spesso il contratto si rinnova automaticamente. La disdetta dovrebbe essere inviata per iscritto o in forma testuale (Textform) e in modo dimostrabile.
Con il cambio bisogna installare nuovi apparecchi?
Non necessariamente. Se gli apparecchi appartengono al condominio e sono a lettura remota e interoperabili, di norma possono continuare a essere utilizzati. Se gli apparecchi sono a noleggio, alla scadenza del contratto il precedente fornitore di solito li smonta o li offre in rilevamento; in tal caso vengono montati nuovi apparecchi.
Quali dati deve consegnare il precedente servizio di contabilizzazione?
Per una rendicontazione senza interruzioni servono i dati degli utenti e delle superfici, i numeri degli apparecchi e dei contatori, le letture alla data di riferimento, i fattori di valutazione, il criterio di ripartizione e i valori dell’anno precedente. L’obbligo di consegna deriva soprattutto dal contratto; dovrebbe quindi essere regolato già alla stipula del contratto.
Qual è il momento migliore per cambiare?
Alla fine di un periodo di rendicontazione, quindi nella maggior parte degli edifici al cambio d’anno. Il precedente fornitore rendiconta allora per intero l’ultimo anno e il nuovo parte da una data di riferimento chiara.
Con il cambio si può modificare il criterio di ripartizione?
Non solo a causa del cambio. Un criterio di ripartizione stabilito può essere modificato solo nei casi previsti dal § 6 Abs. 4 del Regolamento sulle spese di riscaldamento (Heizkostenverordnung, HeizkostenV), ad esempio dopo interventi edilizi che fanno risparmiare energia per il riscaldamento, e solo all’inizio di un periodo di rendicontazione.
Chi sostiene i costi del cambio?
I costi correnti per noleggio degli apparecchi, lettura e rendicontazione restano ripartibili (§ 7 Abs. 2 HeizkostenV). Se invece il condominio acquista nuovi apparecchi, i costi di acquisto non sono spese di gestione e vengono finanziati con il fondo di manutenzione o con un contributo straordinario.