Informazione sui consumi

Informazione infrannuale sui consumi (UVI): cosa va comunicato ogni mese

24 settembre 2026Redazione MEVIOTempo di lettura 9 minuti

L’essenziale in breve

  • Chi dispone di apparecchi a lettura remota deve comunicare agli utenti ogni mese il loro consumo di riscaldamento e di acqua calda (§ 6a del Regolamento sulle spese di riscaldamento, Heizkostenverordnung – HeizkostenV).
  • Contenuti obbligatori: consumo in kWh, confronto con il mese precedente, con lo stesso mese dell’anno precedente e con l’utente medio.
  • Dal 2027 tutti gli apparecchi saranno a lettura remota: la UVI riguarderà allora praticamente ogni edificio plurifamiliare con riscaldamento centralizzato.
  • I costi sono ripartibili sugli utenti.
  • Se la UVI manca, gli utenti possono ridurre la propria quota del 3%.

Il rendiconto delle spese di riscaldamento arriva una volta l’anno, spesso mesi dopo l’inverno in cui si è prodotto il consumo. Chi a quel punto vede un conguaglio da pagare non può più cambiare nulla. È proprio qui che interviene l’informazione infrannuale sui consumi (unterjährige Verbrauchsinformation, UVI): mostra il consumo ogni mese, finché si è ancora in tempo per reagire.

Da quando vale l’obbligo?

La UVI deriva dalla direttiva europea sull’efficienza energetica ed è stata introdotta con la riforma del Regolamento sulle spese di riscaldamento entrata in vigore il 1° dicembre 2021. Dal 1° gennaio 2022 vale la regola: se sono installati apparecchi a lettura remota, l’informazione va fornita ogni mese.

Dalla riforma alla UVI per tutti
  1. dic. 2021Riforma dell’HeizkostenVL’informazione sui consumi diventa obbligatoria, inizialmente due volte l’anno o ogni trimestre.
  2. gen. 2022MensileCon apparecchi a lettura remota l’informazione va fornita ogni mese.
  3. 31 dic. 2026Scade il termine di adeguamentoGli apparecchi non a lettura remota dovevano essere sostituiti.
  4. dal 2027UVI per tuttiPraticamente ogni appartamento con riscaldamento centralizzato riceve l’informazione mensile.

Base giuridica · § 6a Abs. 1 HeizkostenV

Se sono stati installati dispositivi di rilevazione dei consumi a lettura remota, il proprietario dell’edificio deve comunicare agli utenti ogni mese informazioni di fatturazione o di consumo basate sul consumo effettivo.

Cosa deve contenere la UVI

Il regolamento stabilisce con precisione il contenuto. La UVI non è un conteggio dei costi, ma un’informazione sul consumo, con tre confronti che aiutano a valutarlo.

Ecco come si presenta una UVIModello di un’informazione mensile sui consumi — riscaldamento, valori in kWh
Il Suo consumo di riscaldamento a gennaio612 kWh
gennaio (attuale)612
Mese precedente548
gennaio anno prec.694
Utente medio655

12% in meno rispetto a gennaio dell’anno precedente, 7% al di sotto dell’utente medio.

gennaio (attuale): 612 chilowattora, Mese precedente: 548 chilowattora, gennaio anno prec.: 694 chilowattora, Utente medio: 655 chilowattora.

I tre confronti sono prescritti dal § 6a Abs. 2 HeizkostenV. Grafica e presentazione variano da un servizio di contabilizzazione all’altro.

Base giuridica · § 6a Abs. 2 HeizkostenV

L’informazione sui consumi contiene il consumo dell’utente nell’ultimo mese in chilowattora, un confronto con il mese precedente e con il mese corrispondente dell’anno precedente, se rilevato, nonché un confronto con il consumo di un utente medio normalizzato o determinato mediante test comparativi della stessa categoria di utenti.

L’acqua fredda non ne fa parte. L’obbligo riguarda il riscaldamento e l’acqua calda, cioè i costi che vengono ripartiti secondo il Regolamento sulle spese di riscaldamento.

Come viene inviata la UVI

Il regolamento non prescrive una modalità precisa. Ciò che conta è che l’informazione raggiunga l’utente. Nella pratica si sono affermati i canali digitali, perché funzionano ogni mese senza grande sforzo.

Come la UVI arriva agli utenti
E-mailOgni mese come messaggio con riepilogo o PDF: per la maggior parte degli utenti la via più semplice.
Portale web o appValori consultabili in qualsiasi momento; l’utente viene avvisato dei nuovi valori.
PostaPer utenti senza e-mail o internet: più laboriosa e più costosa, ma a volte necessaria.

Chi contribuisce con cosa

L’obbligo spetta al proprietario dell’edificio, ma di norma viene adempiuto dal servizio di contabilizzazione. Perché tutto funzioni senza intoppi serve una buona collaborazione con l’amministratore di condominio, soprattutto in caso di cambio di occupante.

Chi contribuisce con cosa alla UVI
  1. 1. Servizio di contabilizzazionelegge gli apparecchi ogni mese, calcola i confronti, prepara e invia la UVI
  2. 2. Amministratorecomunica i cambi di occupante e i dati di contatto, chiarisce i casi particolari
  3. 3. Utentericeve la UVI, controlla il proprio consumo, adatta il proprio modo di riscaldare

La fonte di errore più frequente sono i dati degli utenti non aggiornati. Se un inquilino si trasferisce e il cambio non viene comunicato, l’informazione arriva alla persona sbagliata e il nuovo occupante non ne riceve nessuna. La comunicazione tempestiva dei cambi di occupante con i dati di contatto è quindi il contributo più importante dell’amministratore.

L’obbligo vale solo nei confronti degli inquilini?

No. Il § 6a HeizkostenV parla di utenti: si intendono tutti coloro che utilizzano i locali riscaldati. Ne fanno parte in egual modo inquilini, proprietari che abitano il proprio appartamento e utenti commerciali. Anche chi abita nel proprio appartamento di proprietà ha quindi diritto all’informazione mensile.

Base giuridica · § 1 Abs. 2 Nr. 3 HeizkostenV

Nella proprietà di appartamenti, il condominio (Gemeinschaft der Wohnungseigentümer, WEG) è equiparato al proprietario dell’edificio nel rapporto con il singolo proprietario; nel caso di un appartamento locato, lo è il proprietario locatore nel rapporto con il proprio inquilino.

Nella pratica significa: chi abita il proprio appartamento riceve la UVI per conto del condominio; negli appartamenti locati essa va all’inquilino, che è colui che influisce effettivamente sul consumo. Il proprietario locatore resta responsabile nei confronti del proprio inquilino, ma può far gestire l’invio dal servizio di contabilizzazione del condominio: a tal fine servono i dati di contatto dell’inquilino.

Una differenza esiste per il diritto di riduzione: la riduzione del 3 per cento ai sensi del § 12 HeizkostenV non vale nel rapporto tra il singolo proprietario e il condominio. Lì restano valide le disposizioni generali del diritto della proprietà di appartamenti. L’obbligo della UVI sussiste comunque.

Costi e diritto di riduzione

I costi dell’informazione sui consumi fanno parte dei costi di rilevazione dei consumi e, come questi, vengono ripartiti sugli utenti tramite il rendiconto delle spese di riscaldamento (§ 7 Abs. 2 HeizkostenV).

Base giuridica · § 12 Abs. 1 HeizkostenV

Se l’obbligo di informazione sui consumi non viene adempiuto o non viene adempiuto per intero, l’utente può ridurre del 3 per cento la quota dei costi a suo carico. Ciò non vale tra il singolo proprietario e il condominio (§ 12 Abs. 1 Satz 4).

Il tre per cento sembra poco. Sommata su tutti gli appartamenti di un edificio e su più anni, però, la riduzione raggiunge un importo che di solito supera di gran lunga i costi di una UVI eseguita correttamente.

A cosa serve la UVI

Lo scopo della UVI è rendere visibile il consumo finché è ancora possibile influenzarlo. Chi a gennaio vede di essere nettamente al di sopra dell’anno precedente può correre ai ripari, invece di scoprirlo solo con il rendiconto annuale. Consigli pratici in merito sono disponibili sulla nostra pagina Risparmiare energia.

Checklist per gli amministratori

  1. Tutti i ripartitori dei costi di riscaldamento e i contatori di calore sono a lettura remota?
  2. Sono disponibili dati di contatto aggiornati di tutti gli utenti, idealmente un indirizzo e-mail?
  3. È stabilito come ricevono la UVI gli utenti senza e-mail?
  4. I cambi di occupante vengono comunicati tempestivamente con i dati di contatto?
  5. La UVI contiene tutti e tre i confronti previsti dal § 6a Abs. 2 HeizkostenV?
  6. I costi sono indicati correttamente nel rendiconto delle spese di riscaldamento?

Le informazioni aggiuntive nel rendiconto annuale sono spiegate nel nostro articolo IDA — informazioni nel rendiconto.

UVI con MEVIO

Forniamo l’informazione mensile sui consumi in modo automatizzato, via e-mail o tramite il portale del Suo amministratore.

Questo articolo ha scopo di orientamento generale e non sostituisce una consulenza legale nel singolo caso. La grafica mostra valori di esempio. Aggiornato a: settembre 2026.

Domande frequenti

UVI — risposte brevi

Chi deve fornire la UVI?

L’obbligo spetta al proprietario dell’edificio; nella pratica se ne occupa il servizio di contabilizzazione incaricato. Nel condominio (Wohnungseigentümergemeinschaft, WEG) l’attuazione è organizzata dall’amministratore di condominio; i destinatari sono gli utenti, cioè gli occupanti degli appartamenti.

L’obbligo della UVI vale solo per gli inquilini?

No. L’obbligo sussiste nei confronti di tutti gli utenti, cioè di tutti coloro che utilizzano i locali riscaldati: inquilini così come proprietari che abitano il proprio appartamento e utenti commerciali. Nel condominio la comunità è obbligata nei confronti dei proprietari; nel caso di un appartamento locato, il proprietario locatore è obbligato nei confronti del proprio inquilino (§ 1 Abs. 2 Nr. 3 HeizkostenV). L’unica differenza riguarda il diritto di riduzione del 3 per cento: spetta agli inquilini, ma non al singolo proprietario nei confronti della comunità.

Con quale frequenza deve arrivare la UVI?

Dal 1° gennaio 2022 ogni mese, non appena sono installati apparecchi a lettura remota (§ 6a Abs. 1 HeizkostenV). Poiché dal 2027 tutti i ripartitori dei costi di riscaldamento e i contatori di calore devono essere a lettura remota, l’obbligo riguarderà allora praticamente ogni edificio plurifamiliare con riscaldamento centralizzato.

Cosa deve contenere la UVI?

Il consumo dell’ultimo mese in chilowattora, un confronto con il mese precedente e con lo stesso mese dell’anno precedente, se i valori sono disponibili, nonché un confronto con un utente medio normalizzato o determinato mediante test comparativi della stessa categoria di utenti (§ 6a Abs. 2 HeizkostenV).

Con quale modalità può essere inviata la UVI?

Il regolamento non prescrive una modalità precisa. Sono comuni l’e-mail, un portale web o un’app. L’importante è che ogni utente riceva effettivamente l’informazione: per gli utenti senza e-mail o internet occorre trovare un’altra via, se necessario per posta.

L’acqua fredda rientra nella UVI?

No. Il § 6a HeizkostenV riguarda il riscaldamento e l’acqua calda. Il consumo di acqua fredda non deve essere comunicato mensilmente.

Chi sostiene i costi della UVI?

I costi dell’informazione sui consumi rientrano nei costi di rilevazione dei consumi e di rendicontazione e, ai sensi del § 7 Abs. 2 HeizkostenV, sono ripartibili sugli utenti.

Cosa succede se la UVI manca?

Se, nonostante l’obbligo, l’informazione sui consumi non viene fornita, l’utente può ridurre del 3 per cento la propria quota delle spese di riscaldamento (§ 12 Abs. 1 HeizkostenV). Questo diritto di riduzione non vale nel rapporto tra il singolo proprietario e il condominio.

I valori della UVI sono vincolanti?

No. La UVI mostra valori di consumo, non costi. Vincolante è solo il rendiconto annuale, perché i costi dell’edificio e i consumi di tutti gli utenti sono noti soltanto alla fine del periodo di rendicontazione.